⚠ Documento dimostrativo · Azienda di fantasia · Dati inventati a scopo illustrativo · Nessun riferimento a società reali
AFB Analysis for Business Ordinaria
DEMO-2026/01 · Analisi Bilancio
Cliente: ALPHA S.R.L. (fittizia)
Periodo: Q1 2026
Emesso: 02/10/2026
ATECO 25.62.00 · Lavorazioni mecc. c/terzi · S.r.l. · Cont. Ordinaria

Crescita dei ricavi,
margine sotto pressione

Esempio dimostrativo AFB Management — i ricavi del primo trimestre crescono del 10,7% su base annua, ma la marginalità operativa si comprime e il ciclo del capitale circolante si allunga: il rapporto PFN/EBITDA resta sotto controllo, pur in traiettoria crescente.

ANALISI Q1 2026 RICAVI +10,7% YOY EBITDA MARGIN −1,2PP DSO +9 GG S.R.L. ORDINARIA ESEMPIO FITTIZIO
Ricavi netti
periodo
€1.485.000
+10,7% vs Q1 2025
EBITDA
periodo
€198.000
Margin 13,1% (−1,2pp)
EBIT (redd. operativa)
periodo
€138.000
ROS 9,3% (−1,3pp)
Utile netto
stimato periodo
€84.000
ROE ann. 20,5%
Posizione Finanziaria
Netta (PFN)
€1.512.000
PFN/EBITDA 1,91x
Dentro covenant (< 3,5x)
Capitale Circolante Netto
(CCN)
€948.000
Current ratio 1,59x
Ciclo Cash
(DSO + DIO − DPO)
59gg
+7 gg vs Q1 2025
Patrimonio netto
al 31/03/2026
€1.640.000
Leverage 3,00x
◆ Sintesi del periodo
Azienda solida e in crescita, con due presidi da attivare nel trimestre
La struttura reddituale e patrimoniale resta robusta (ROE 20,5%, PFN/EBITDA 1,91x ampiamente entro covenant), ma l'analisi evidenzia due tensioni convergenti: la compressione del margine operativo (EBITDA margin −1,2pp, ROS −1,3pp) e l'allungamento del ciclo del capitale circolante (DSO +9gg, CCC a 59gg), che insieme spiegano la crescita della posizione finanziaria netta. Nessun indicatore in area critica; il dettaglio nelle pagine successive.
01
Conto Economico
Riclassificazione a scalare — confronto tripartito
Q1 2026 · Q1 2025 · FY 2025
Ricavi e margini — confronto periodi
Andamento CE chiave
Q1 2026 Q1 2025 FY 2025 (media trim.)
Conto economico sintetico riclassificato
Scalare a valore aggiunto — Q1 2026
A) Ricavi delle vendite€ 1.485.000
± Variazione rimanenze prod. fin.+ 18.000
+ Lavori in corso / capitalizzazioni€ 9.000
= Valore della produzione€ 1.512.000
− Acquisti materie/merci€ (562.000)
± Var. rim. materie prime+ 14.000
− Costi per servizi€ (278.000)
− Costi per godimento beni terzi€ (44.000)
= Valore aggiunto€ 642.000
− Costo del lavoro€ (444.000)
= EBITDA€ 198.000
− Ammortamenti e svalutazioni (D&A)€ (60.000)
= EBIT (reddito operativo)€ 138.000
± Proventi/oneri finanziari netti (OF)€ (19.000)
± Proventi/oneri da partecipazioni0
= EBT (risultato ante imposte)€ 119.000
− IRES (24%)€ (24.500)
− IRAP (3,9%)€ (10.500)
= Utile / Perdita netta€ 84.000
Voce CE Q1 2026% VP Q1 2025% VP FY 2025% VP Δ% YoY
Ricavi delle vendite€ 1.485.00098%€ 1.342.00098%€ 5.640.00098%+10,7%
± Var. rimanenze finiti+18.000+12.000+44.000—
= Valore della produzione€ 1.512.000100%€ 1.366.000100%€ 5.730.000100%+10,7%
− Acquisti e var. rim. MP€ (548.000)36%€ (478.000)35%€ (2.005.000)35%+14,6%
− Costi per servizi€ (278.000)18%€ (236.000)17%€ (985.000)17%+17,8%
− Godimento beni terzi€ (44.000)3%€ (40.000)3%€ (168.000)3%+10,0%
= Valore aggiunto€ 642.00042%€ 612.00045%€ 2.572.00045%+4,9%
− Costo del lavoro€ (444.000)29%€ (420.000)31%€ (1.754.000)31%+5,7%
= EBITDA€ 198.00013,1%€ 192.00014,1%€ 818.00014,3%+3,1%
− D&A (amm. + svalutazioni)€ (60.000)4%€ (50.000)4%€ (220.000)4%+20,0%
= EBIT€ 138.0009,1%€ 142.00010,4%€ 598.00010,4%−2,8%
± Oneri fin. netti (OF)€ (19.000)1%€ (14.000)1%€ (62.000)1%+35,7%
= EBT€ 119.0007,9%€ 128.0009,4%€ 536.0009,4%−7,0%
− Imposte (IRES + IRAP)€ (35.000)2%€ (29.000)2%€ (124.000)2%—
= Utile / Perdita netta€ 84.0005,6%€ 99.0007,2%€ 412.0007,2%−15,2%
02
EBITDA Bridge
Dal valore della produzione all'utile netto — Q1 2026
Waterfall — derivazione P&L
Dal fatturato al risultato netto
Margini progressivi
Struttura marginalità
Valore aggiunto / VP
42,5%
EBITDA margin
13,1%
EBIT margin (ROS)
9,1%
EBT margin
7,9%
Net profit margin
5,6%

Tax rate effettiva29,4%
OF / EBIT (interest burden)0,14x
Incidenza D&A su EBITDA30,3%
EBITDA margin vs FY 2025−1,2pp
Il dato che conta
−1,2pp

Contrazione dell'EBITDA margin rispetto al FY 2025, trainata dall'aumento dell'incidenza degli acquisti (+1pp) e dei costi per servizi (+1pp). Pur in crescita assoluta, l'EBITDA non tiene il passo dei ricavi: il valore aggiunto cresce solo del 4,9% contro un +10,7% del fatturato.

03
Stato Patrimoniale
Riclassificazione finanziaria (liquidità/esigibilità)
31/03/2026 vs 31/12/2025
Schema grafico — Impieghi vs Fonti
Struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento
Colonne in scala sul totale di bilancio · incidenze e valori nella legenda a destra
Impieghi€ 4.920.000
5%
34%
4%
16%
33%
8%
att. fisso
Fonti€ 4.920.000
33%
24%
7%
13%
18%
5%
patr. netto
Impieghi — attivo
Imm. immateriali246.0005%
Imm. materiali1.673.00034%
Imm. finanziarie197.0004%
Rimanenze787.00016%
Crediti commerciali1.624.00033%
Liquidità e altri crediti393.0008%
Totale attivo4.920.000100%
Fonti — passivo + PN
Patrimonio netto1.640.00033%
Deb. finanziari MLT1.180.00024%
TFR e fondi rischi334.0007%
Deb. finanziari BT604.00013%
Debiti commerciali884.00018%
Altri debiti e ratei278.0005%
Totale fonti4.920.000100%
Lettura: la linea tratteggiata di destra, che marca la chiusura del patrimonio netto al 33%, cade più in alto di quella di sinistra, che marca la chiusura dell'attivo fisso al 43%: il patrimonio netto da solo non copre le immobilizzazioni — margine di struttura primario negativo per € 476.000. L'aggiunta del passivo consolidato (debiti m/l termine, TFR e fondi) riporta però la copertura in equilibrio, con margine secondario positivo per € 1.038.000: le immobilizzazioni risultano finanziate da fonti durevoli, non da debito a breve.
Attivo — riclassificato per liquidità
Impieghi
Attivo fisso (Immobilizzazioni)
Imm. immateriali nette€ 246.0005%
Imm. materiali nette€ 1.673.00034%
Imm. finanziarie€ 197.0004%
= Totale attivo fisso€ 2.116.000
Attivo circolante
Rimanenze (magazzino)€ 787.00016%
Crediti commerciali€ 1.624.00033%
Crediti tributari€ 58.0001%
Altri crediti€ 42.0001%
Ratei e risconti attivi€ 21.0000%
Disponibilità liquide€ 272.0006%
= Totale attivo corrente€ 2.804.000
TOTALE ATTIVO€ 4.920.000
Passivo + Patrimonio Netto — riclassificato per esigibilità
Fonti di finanziamento
Patrimonio Netto
Capitale sociale€ 100.000
Riserve (legale, straord., ecc.)€ 1.044.000
Utili portati a nuovo€ 412.000
Utile / Perdita d'esercizio€ 84.000
= Patrimonio netto€ 1.640.000
Passivo consolidato (MLT)
Debiti fin. m/l termine (mutui, finanz.)€ 1.180.000
TFR€ 286.000
Fondi rischi e oneri€ 48.000
= Passivo consolidato€ 1.514.000
Passivo corrente (BT)
Debiti finanziari a breve€ 412.000
Quota corrente debiti MLT€ 192.000
Debiti commerciali€ 884.000
Debiti tributari€ 118.000
Debiti previdenziali€ 92.000
Altri debiti / ratei€ 68.000
= Passivo corrente€ 1.766.000
TOTALE FONTI€ 4.920.000
Margini di struttura
Equilibrio patrimoniale
Margine struttura primario (PN − Att. fisso)€ (476.000)
Margine struttura secondario (PN+Cons.−Att.fisso)€ 1.038.000
CCN = Att. corrente − Pass. corrente€ 1.038.000
Current ratio1,59x
Quick ratio (Acid test)1,14x
Cash ratio0,15x
Indici patrimoniali
Solidità e autonomia
Autonomia finanziaria (PN/Totale attivo)33,3%
Debt ratio (Pass. tot./Totale attivo)66,7%
Leverage (Totale attivo / PN)3,00x
Copertura imm. con PN (PN/Att.fisso)0,78x
Copertura imm. con cap. permanente1,49x
Confronto SP
Variazioni chiave vs 31/12/2025
Δ Patrimonio netto+€ 84.000
Δ Debiti finanziari totali+€ 96.000
Δ Immobilizzazioni nette+€ 34.000
Δ Crediti commerciali+€ 158.000
Δ Debiti commerciali+€ 42.000
Δ Rimanenze+€ 32.000
04
Posizione Finanziaria Netta
PFN, covenant bancari, costo del debito e copertura degli oneri finanziari
Composizione PFN al 31/03/2026
Derivazione PFN
−Debiti fin. a breve (c/c, anticipi, ecc.)€ (412.000)
−Quota corrente mutui/finanz. (12 mesi)€ (192.000)
−Debiti fin. m/l termine (mutui, leasing fin.)€ (1.180.000)
+Disponibilità liquide (cassa + banca)€ 272.000
=PFN (+ debito, − surplus di cassa)€ 1.512.000

Debiti finanziari BT / totale34%
Debiti finanziari MLT / totale66%
Tasso medio stimato sul debito4,25%
Indicatori e covenant
Test bancari chiave
PFN / EBITDA1,91x
Soglia banca: < 3,50x — Dentro covenant
Interest Coverage (EBIT / OF)7,3x
Soglia minima: 3,00x — OK
DSCR — (EBITDA − imposte) / (quota cap. + OF)2,43x
PFN / Patrimonio netto (gearing)0,92x
Oneri fin. / Ricavi1,3%
Debito bancario scadente nei 12 mesi€ 604.000
PFN — evoluzione
Trend storico
Δ PFN vs 31/12/2025+€ 96.000
Δ PFN/EBITDA+0,17x
◆ Monitoraggio PFN
PFN/EBITDA a 1,91x: ampio margine sul covenant, ma in lieve crescita
Il rapporto resta saldamente entro la soglia tipica di 3,5x prevista dai principali istituti, con un margine di sicurezza superiore a 1,5x. La dinamica trimestrale (+0,17x) è tuttavia da monitorare: l'aumento dei debiti finanziari (+€ 96k) si accompagna a un EBITDA che cresce meno dei ricavi. Si raccomanda verifica trimestrale e, in ottica prospettica, valutazione del consolidamento della quota corrente (€ 604k a 12 mesi) su finanziamenti a m/l termine per alleggerire la tensione di breve.
05
Capitale Circolante
DSO · DPO · DIO · Cash Conversion Cycle — confronto periodi
Giorni — confronto periodi
DSO / DPO / DIO a confronto
Q1 2026 Q1 2025 FY 2025
Analisi CCN
Indicatori operativi
DSO — giorni crediti (Cred.Comm/Ric.×365)78 gg
vs Q1 2025+9 gg
vs media settore ISA68 gg settore

DPO — giorni debiti (Deb.Comm/Acq.×365)71 gg
vs Q1 2025+3 gg

DIO — giorni magazzino (Rim/COGS×365)52 gg
Rotazione magazzino (COGS/Rim. medie)7,0x

CCC = DSO + DIO − DPO59 gg
Fabbisogno CCN stimato€ 960.000
CCN / Ricavi annualizzati16,2%
06
Cash Flow
Rendiconto finanziario — metodo indiretto — Q1 2026
Derivazione Free Cash Flow
Da EBITDA a FCF
=EBITDA€ 198.000
±Variazione CCN operativo€ (148.000)
=Cash flow operativo (CFO)€ 50.000
−CAPEX (inv. netti in imm.)€ (94.000)
=Free Cash Flow (FCF)€ (44.000)
±Variazione netta PFN (nuovo debito)+€ 96.000
±Proventi/oneri fin. monetari€ (19.000)
−Imposte pagate€ (12.000)
±Dividendi distribuiti0
=Variazione netta liquidità+€ 21.000
Analisi cash flow — componenti
Confronto periodi
Qualità degli utili
Cash vs accrual
CFO / EBITDA (cash conversion)25%
FCF / Utile netto−0,52x
CAPEX / Ammortamenti1,57x
CAPEX / Ricavi6,3%

Giudizio qualità utiliMEDIA
NoteIl basso CFO/EBITDA riflette l'assorbimento di cassa del circolante (crediti in crescita), non un problema di qualità degli accrual.
07
Struttura dei costi
Composizione, incidenze e variazioni YoY
Composizione costi totali Q1 2026
Breakdown per natura
Analisi comparativa per voce
Variazione YoY e incidenza su valore della produzione
Voce di costo Q1 2026% VP Q1 2025% VP Δ %Stato
Acquisti mat./merci (netti var.rim.)€ 548.00036%€ 478.00035%+14,6%◆ ATT.
Costi per servizi€ 278.00018%€ 236.00017%+17,8%◆ ATT.
Godimento beni terzi (leasing oper.)€ 44.0003%€ 40.0003%+10,0%● OK
Costo del lavoro€ 444.00029%€ 420.00031%+5,7%● OK
Ammortamenti e svalutazioni (D&A)€ 60.0004%€ 50.0004%+20,0%● OK
Oneri finanziari (netti)€ 19.0001%€ 14.0001%+35,7%◆ ATT.
Imposte (IRES + IRAP)€ 35.0002%€ 29.0002%+20,7%● OK
= Costi totali (C+D−A15)€ 1.428.00094%€ 1.267.00093%+12,7%—
08
Solidità Patrimoniale
Patrimonio netto, leverage, copertura immobilizzazioni
Patrimonio netto — composizione
Struttura del PN
ComponenteValore%
Capitale sociale€ 100.0006%
Riserva legale€ 20.0001%
Riserve straordinarie/altre€ 1.024.00063%
Utili portati a nuovo€ 412.00025%
Utile / Perdita periodo€ 84.0005%
Patrimonio netto totale€ 1.640.000100%

ROE (Utile netto ann. / PN medio)20,5%
ROA (EBIT ann. / Totale attivo)11,2%
ROI (EBIT ann. / Capitale investito)13,5%
Analisi solidità
Indici di struttura e leva
Autonomia fin. (PN/Att.)
33%
Copertura imm. primaria
0,78x
Copertura imm. secondaria
1,49x
Current ratio
1,59x
Quick ratio
1,14x

Leverage (Att. tot. / PN)3,00x
Debt/Equity ratio2,00x
Confronto solidità
Trend vs periodi
09
Cruscotto Indici
Analisi comparativa su 4 aree · benchmark settore ISA (ATECO 25.62.00)
Indice RAG Q1 2026Q1 2025FY 2025 Benchmark settore Note interpretative
▶ Redditività
ROE — Return on Equity (ann.)20,5%26,1%25,1%12–18%Ampiamente superiore al benchmark, pur in calo per la compressione del margine.
ROI — Return on Investment (EBIT/CI)13,5%15,2%14,8%8–12%Superiore al tasso medio del debito (4,25%): effetto leva positivo.
ROS — Return on Sales (EBIT/Ricavi)9,1%10,4%10,4%7–11%In linea col range ISA ma in calo di 1,3pp: presidio prioritario.
EBITDA margin13,1%14,1%14,3%12–16%Dentro range, ma erosione progressiva da acquisti e servizi.
Net profit margin (Utile/Ricavi)5,6%7,4%7,3%3–8%Compresso dalla crescita degli oneri finanziari (+35,7%).
▶ Liquidità
Current ratio (Att.corr./Pass.corr.)1,59x1,64x1,61x> 1,20Solido; sopra soglia prudenziale 1,2x.
Quick ratio — Acid test1,14x1,18x1,16x> 0,80Buona liquidità anche escludendo il magazzino.
▶ Solidità e struttura finanziaria
Leverage (Totale att./PN)3,00x2,82x2,88x2,0–3,5xIn linea col settore; lieve aumento da monitorare.
PFN / EBITDA (ann.)1,91x1,74x1,73x< 3,50xAmpio margine sul covenant; traiettoria in salita.
Interest Coverage (EBIT/OF)7,3x10,1x9,6x> 3,00xEccellente, ma in deciso calo per il rincaro degli OF.
▶ Efficienza operativa
DSO — Giorni crediti comm.78 gg69 gg71 gg60–70 ggAllungamento di 9gg sopra il benchmark: attenzione all'incasso.
DPO — Giorni debiti comm.71 gg68 gg69 gg60–75 ggBuona gestione del pagamento fornitori.
CCC — Cash Conversion Cycle59 gg52 gg54 gg45–55 ggIn allungamento: maggior fabbisogno di circolante (+€ ~110k).
→ Lettura cruscotto
Sintesi semaforica: 7 verde · 5 ambra · 0 rosso su 12 indicatori
La struttura reddituale resta solida, con redditività (ROE, ROI) e copertura del debito largamente superiori al benchmark ISA del comparto meccanico. I presidi si concentrano su due fronti convergenti: l'erosione della marginalità operativa (ROS ed EBITDA margin in calo) e l'allungamento del ciclo del capitale circolante (DSO +9gg, CCC a 59gg), che insieme spiegano la crescita della PFN. Nessun indicatore in area critica, ma la traiettoria merita monitoraggio attivo nel prossimo trimestre.
10
Concentrazioni
Top clienti e top fornitori — rischio di concentrazione e dipendenza (dati fittizi)
Clientela
Top clienti per fatturato
#ClienteFatturato €% tot.Δ YoY
1Tirreno Automotive S.p.A.386.00026%+18%
2Beta Idraulica S.r.l.223.00015%+6%
3Cobalto Industrie S.r.l.163.00011%−4%
4Meccanica Aretina S.n.c.119.0008%+9%
5Delta Pumps S.r.l.89.0006%—
Top 5 su totale980.00066%—
Indice di concentrazione HHI clienti1.158
Giorni medi incasso (DSO)78 gg
Fornitori
Top fornitori per acquistato
#FornitoreAcquistato €% tot.Δ YoY
1Acciai Speciali Toscani S.p.A.198.00036%+22%
2Utensili Pro S.r.l.94.00017%+8%
3Lubrificanti Centro Italia S.r.l.61.00011%—
4Energia & Gas Toscana S.p.A.52.0009%+14%
5Trasporti Rapidi S.r.l.38.0007%—
Top 5 su totale443.00081%—
Giorni medi pagamento (DPO)71 gg
Squilibrio DSO − DPO+7 gg
11
Posizione IVA & Fiscale
Liquidazione mensile obbligatoria — IRES / IRAP / IVA
Ventilazione aliquote e verifica saldi periodo
IVA — confronto periodi per aliquota
Vendite e acquisti IVA per aliquota
Posizione fiscale complessiva
IVA · IRES · IRAP
IVA a debito (su vendite, trim.)€ 326.700
IVA a credito (su acquisti, trim.)€ 187.400
Saldo IVA stimato periodo€ 139.300
PosizioneDEBITO (versato)

IRES stimata periodo (24%)€ (24.500)
IRAP stimata periodo (3,9%)€ (10.500)
Tax rate effettiva complessiva29,4%
Base IRAP (valore agg. − costi ded.)€ 269.000
Acconti versati nel periodo€ 38.000
Debito fiscale residuo stimatoa credito € 3.000
◆ Nota fiscale
Incremento base IRAP da nuove assunzioni
La crescita del costo del lavoro (+5,7% YoY) amplia la base IRAP. Si raccomanda di verificare la piena fruizione delle deduzioni per personale a tempo indeterminato ex art. 11 D.Lgs. 446/97 (deduzione forfetaria e analitica del cuneo), potenzialmente non interamente applicate nel calcolo provvisorio di periodo.
12
Break Even Point
Due soglie di pareggio: una di bilancio, una di cassa
Valori annualizzati su base Q1 2026 — arrotondati al migliaio
Soglia 1 · pareggio economico
Il fatturato che azzera il risultato di bilancio
È il livello di produzione al quale il margine di contribuzione copre tutti i costi fissi, ammortamenti compresi. Sopra questa soglia il bilancio chiude in utile. È la soglia "da conto economico": non dice nulla su quanto denaro esce davvero dalla cassa.
BEP economico = Costi fissi totali (D&A inclusi) ÷ MdC%
= € 2.170.000 ÷ 45,0% = € 4.821.000
Soglia 2 · pareggio finanziario
Il fatturato che copre gli esborsi reali
È il livello al quale il margine di contribuzione copre i soli costi fissi monetari — gli ammortamenti escono di scena perché non si pagano — ma vi si aggiungono quota capitale dei finanziamenti, oneri finanziari e imposte, che la cassa paga e il conto economico non registra come costo operativo. È la soglia che guarda la banca.
BEP finanziario = (CF monetari + OF + quota capitale + imposte) ÷ MdC%
= € 2.338.000 ÷ 45,0% = € 5.195.000
BEP economico
(pareggio di bilancio)
€ 4.821.000
79,7% della produzione attuale
≈ € 402.000 / mese
BEP finanziario
(pareggio di cassa)
€ 5.195.000
85,9% della produzione attuale
≈ € 433.000 / mese
Margine di sicurezza
sul BEP finanziario
14,1%
€ 853.000 di produzione
≈ 51 giorni di fatturato
Leva operativa
(DOL = MdC / EBIT)
4,9x
−10% ricavi → EBIT −49%
Struttura rigida
Diagramma di redditività
Dove si incrociano ricavi, costi e servizio del debito
Ricavi Costi totali (fissi + variabili) Costi fissi economici Soglia finanziaria
Zona di produzioneBilancioCassaCosa significa
Sotto € 4.821.000 (BEP economico) perdita assorbe Perdita d'esercizio e cassa in uscita: la struttura dei costi non è coperta.
Fra € 4.821.000 e € 5.195.000 utile assorbe Zona insidiosa: il bilancio è in utile ma rate, interessi e imposte non sono coperti. È qui che nasce la tensione di tesoreria "a bilancio sano".
Sopra € 5.195.000 (BEP finanziario) utile genera Autofinanziamento positivo: l'impresa ripaga il debito con i propri flussi.
Posizione attuale: € 6.048.000 di produzione annualizzata → zona sopra il pareggio di cassa, con € 853.000 di margine prima di intaccare la copertura del servizio del debito.
Derivazione affiancata
Cosa entra in ciascuna delle due soglie
Il delta fra le due colonne si legge per differenza di riga
Componente Economico Finanziario
Costi fissi monetarilavoro fisso, servizi, godimento beni terzi 1.930.000 1.930.000
Ammortamenti e svalutazionicosto non monetario: non esce dalla cassa 240.000 —
Oneri finanziariinteressi passivi e commissioni — 76.000
Quota capitale mutui e leasing12 mesi: esborso che il CE non registra — 192.000
Imposte correnti da versareIRES + IRAP di competenza — 140.000
Prelievi / dividendi programmatinessuna distribuzione deliberata — —
= Importo da coprire 2.170.000 2.338.000
÷ Margine di contribuzione % 45,0% 45,0%
= Produzione di pareggio € 4.821.000 € 5.195.000

Valore della produzione annualizzato € 6.048.000
Distanza dal BEP economico +€ 1.227.000 · +25,4%
Distanza dal BEP finanziario +€ 853.000 · +16,4%
Delta fra le due soglie € 374.000 · +7,8%
DSCR implicito al BEP finanziario 1,00x
DSCR alla produzione attuale 2,43x
Base di calcolo — riclassifica costi fissi / variabili
Da dove nasce il margine di contribuzione
Valori annualizzati · la colonna "% var" è dichiarata e replicata nel foglio tecnico
Voce di costo Totale % var Variabile Fisso di cui monetario
Acquisti e var. rimanenze MP2.192.000100%2.192.000——
Costi per servizi (lavorazioni esterne, energia, trasporti)1.112.00070%778.400333.600333.600
Godimento beni di terzi176.0000%—176.000176.000
Costo del lavoro (quota var.: straordinari e somministrati)1.776.00020%356.0001.420.0001.420.000
Ammortamenti e svalutazioni240.0000%—240.000non monetario
Totale costi operativi5.496.000—3.326.4002.169.6001.929.600
Gli oneri finanziari (€ 76.000) non figurano in tabella perché entrano direttamente nel numeratore del solo pareggio finanziario, insieme a quota capitale e imposte.

Valore della produzione annualizzato € 6.048.000
− Costi variabili totali € (3.326.400)
= Margine di contribuzione € 2.721.600
MdC % su VP 45,0%
Incidenza costi fissi su VP 35,9%
di cui monetari 31,9%
Sensitività
Cosa accade se i ricavi si muovono
Barre = EBITDA di scenario · linea = cassa da coprire nell'anno (€ 408.000)
EBITDA di scenario Fabbisogno di cassa annuo

Scenario ricaviEBITDACassa generata
−20%247.680(160.320)
−10%519.840111.840
Scenario base792.000384.000
+10%1.064.160656.160
+20%1.336.320928.320
Calo massimo sostenibile in cassa −14,1%
Calo che porta in perdita di bilancio −20,3%
→ Lettura del doppio break even
Il pareggio di cassa richiede € 5,19 mln di produzione, il 7,8% in più del pareggio di bilancio
La distanza fra le due soglie — € 374.000 — misura esattamente quanto pesano quota capitale, oneri finanziari e imposte: esborsi che il conto economico non rappresenta come costo operativo e che, in un'impresa con leva operativa 4,9x, erodono rapidamente il margine in caso di contrazione dei volumi. Oggi ALPHA opera a € 6,05 mln, con un cuscinetto di € 853.000 (14,1%, pari a circa 51 giorni di fatturato) prima di scendere sotto la copertura del servizio del debito. La rigidità della struttura è il punto di attenzione: una flessione del 20% dei volumi porterebbe la cassa in assorbimento per € 160.000 pur restando il bilancio vicino al pareggio. Le leve prioritarie, simulabili nella pagina What-If, sono nell'ordine il recupero di margine di contribuzione, l'allungamento dei giorni di pagamento verso la media di comparto e il consolidamento della quota corrente dei finanziamenti.
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What-If
Muovi i cursori: indicatori e grafici si ricalcolano in tempo reale
Corsa ±5% · passo 0,5% · giorni a passo 1
Base di calcolo: lo scenario parte dai valori del primo trimestre 2026 annualizzati (valore della produzione € 6.048.000, MdC 45,0%, EBITDA € 792.000). I cursori simulano manovre gestionali su quella base — non costituiscono previsione né piano aziendale e non sostituiscono il budget di tesoreria. ALPHA S.R.L. è un'azienda fittizia: dati ed esiti hanno finalità puramente dimostrativa.
EBITDA
—
base ——
EBITDA margin
—
base ——
EBIT
—
base ——
Utile netto
—
base ——
Cassa generata
nell'anno
—
base ——
PFN
—
base ——
PFN / EBITDA
—
base ——
DSCR
—
base ——
BEP finanziario
—
base ——
Ciclo cash (CCC)
—
base ——
Leve gestionali
Parametri di scenario
Corsa contenuta per volontà di prudenza: lo scenario resta plausibile
Variazione ricavi 0,0%
−5,0%0+5,0%
Margine di contribuzione 0,0 p.p.
−5,0 p.p.0+5,0 p.p.
Costo del lavoro su VP
agisce sulla quota fissa
0,0 p.p.
−5,0 p.p.0+5,0 p.p.
Costi fissi monetari
esclusi lavoro e ammortamenti
0,0%
−5,0%0+5,0%
DSO — giorni di incasso 0 gg
−15 gg0+15 gg
DPO — giorni di pagamento 0 gg
−15 gg0+15 gg
Tasso medio sul debito 0,0 p.p.
−1,5 p.p.0+1,5 p.p.
"Allinea al settore" porta DSO, DPO e MdC% verso la mediana del comparto, nei limiti della corsa dei cursori.
Conto economico di scenario
Margini a confronto
Base Scenario
Ciclo del circolante
Giorni a confronto
Base Scenario
Posizione rispetto alle soglie di pareggio
Ricavi di scenario contro BEP economico e BEP finanziario
—
Riferimento settoriale — lavorazioni meccaniche c/terzi · ATECO 25.62 · valori di comparto dimostrativi
Lo scenario simulato letto contro il comparto
Mediana e range di settore restano fissi: si muove solo la colonna dello scenario
Indicatore Base Scenario Mediana settore Range Q1 – Q3 Posizione Gap in €
EBITDA margin —— —— — —
DSO — giorni incasso —— —— — —
DPO — giorni pagamento —— —— — —
CCC — ciclo cash —— —— — —
PFN / EBITDA —— —— — —
Gap monetizzato sui volumi di scenario: 1 gg DSO = produzione/365 · 1 gg DPO = costi variabili/365 · 1 p.p. di margine = VP × 1%. Segno: positivo = cassa recuperabile allineandosi alla mediana, negativo = l'impresa è già meglio del comparto su quella voce. In un incarico reale mediana e quartili vengono sostituiti con il cluster ATECO del cliente e la fonte dichiarata (note metodologiche ISA, AIDA/Cerved, Banca d'Italia, osservatori di comparto, bilanci depositati dei competitor selezionati).
→ Lettura dello scenario
Il recupero di margine vale più della leva sul circolante, ma i giorni fornitori sono la manovra più rapida
ALPHA si colloca già meglio del comparto su marginalità e leva finanziaria; il divario si concentra sui giorni di pagamento ai fornitori, 14 in meno della mediana di settore, pari a circa € 128.000 di cassa non utilizzata. È la manovra con il miglior rapporto impatto/sforzo perché non tocca il conto economico, ma va negoziata voce per voce e verificata contro il rischio di perdere gli sconti cassa. Sul fronte opposto, un punto di margine di contribuzione vale circa € 60.000 di EBITDA e sposta il pareggio finanziario di oltre € 130.000: è la leva più potente ma anche la più lenta, perché passa dalla revisione dei listini di commessa e dalla saturazione degli impianti. Uno scenario di stress combinato — ricavi −5%, margine −1 p.p. e tasso +0,5 p.p. — comprime il DSCR sotto 1,9x lasciando i covenant intatti: nessun indicatore di allerta ex CCII risulterebbe attivato, ma il margine di manovra si ridurrebbe sensibilmente.
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Alert & Azioni
Presidio, raccomandazioni operative e opportunità nel periodo successivo
◆ Attenzione
Allungamento del DSO e assorbimento di cassa del circolante
Il DSO sale a 78gg (+9gg YoY, +10gg sopra il benchmark ISA): la variazione del CCN ha assorbito € 148k di cassa nel trimestre, riducendo il CFO a € 50k a fronte di un EBITDA di € 198k. Azione raccomandata entro Q2: revisione della politica di fido cliente, solleciti strutturati sui top 3 clienti e valutazione di una linea di anticipo fatture pro-soluto per smobilizzare il credito sul cliente principale (Tirreno Automotive, 26% del fatturato).
◆ Attenzione
Compressione del margine operativo (ROS −1,3pp)
L'incidenza di acquisti (+1pp) e servizi (+1pp) erode l'EBITDA margin. La concentrazione sul fornitore Acciai Speciali Toscani (36% dell'acquistato, +22% YoY) suggerisce un'esposizione al prezzo dell'acciaio: valutare contratti quadro a prezzo bloccato o un secondo fornitore qualificato per recuperare potere negoziale.
→ Opportunità bancaria
Consolidamento del breve e accesso al Fondo di Garanzia PMI
Con € 604k di debito bancario in scadenza nei 12 mesi, il consolidamento della quota corrente su un finanziamento a m/l termine assistito dalla garanzia del Fondo PMI (ex L. 662/96) alleggerirebbe la tensione di breve migliorando il DSCR. Il merito creditizio (PFN/EBITDA 1,91x, Interest Coverage 7,3x) è ampiamente compatibile con condizioni favorevoli presso gli istituti operanti in Toscana.
→ Finanza agevolata & Rete Impresa Protetta
Nuova Sabatini per il rinnovo del parco macchine
Il CAPEX (€ 94k nel trimestre, 1,57x gli ammortamenti) indica un piano di rinnovo in corso: la Nuova Sabatini consente un contributo in conto impianti sui beni strumentali 4.0. La progettazione dell'istanza e l'eventuale leasing finanziario agevolato possono essere coordinati, oltre che da AFB Management, con il consulente finanziario e lo studio legale della Rete Impresa Protetta, per un presidio integrato dell'operazione.
Piano azioni prioritarie
To-do entro Q2 2026
#AzionePrioritàScad.
1Piano rientro DSO + linea anticipo fattureALTA30/06
2Rinegoziazione fornitore acciaio (prezzo bloccato)ALTA31/05
3Istruttoria consolidamento debito + Fondo PMIMEDIA15/07
4Istanza Nuova Sabatini su CAPEX 4.0MEDIA31/07
5Verifica deduzioni IRAP cuneo fiscaleBASSA30/06