Gli aiuti pubblici che hai ricevuto — garanzie, contributi, crediti d'imposta — hanno due facce che quasi nessuno ti spiega: un obbligo di legge da rispettare, e un margine che puoi ancora sfruttare.
Ti diciamo dove sei su entrambi: se sei in regola, e quanto puoi ancora avere.
Ogni volta che ottieni una garanzia pubblica sul credito, un contributo, un credito d'imposta, ricevi un "aiuto di Stato". E su quegli aiuti pesano due questioni che è facile ignorare — fino a quando diventano un problema.
La prima è un obbligo di trasparenza: la legge ti impone di rendere pubblici gli aiuti ricevuti, entro scadenze precise, e chi non lo fa rischia una sanzione. La seconda è un plafond: molti aiuti rientrano nel regime "de minimis", che ha un tetto massimo di 300.000 euro nell'arco di tre anni (regolamento UE 2023/2831, in vigore dal 2024) — e sapere quanto ne hai già usato, e quanto ti resta, è decisivo se stai per chiedere una nuova garanzia o un contributo. Il nostro report ti dà il quadro esatto su entrambi i fronti, partendo dal Registro Nazionale degli Aiuti.
Estraiamo dal RNA l'elenco completo e dettagliato degli aiuti che la tua azienda ha ricevuto: date, importi, strumento, ente concedente.
Controlliamo se, per te, scatta l'obbligo di trasparenza e come vada assolto nel tuo caso — Nota integrativa o sito, cosa è già coperto dal RNA e cosa no. Ti diciamo, senza ambiguità, se sei in regola o cosa fare per esserlo.
Calcoliamo quanto hai già utilizzato del tetto de minimis (300.000 euro sui tre anni precedenti, calcolati a ritroso giorno per giorno) e quanto ti resta ancora disponibile. Un dato che vale oro se stai pianificando una nuova operazione.
Un documento chiaro con il dettaglio di tutti gli aiuti, la posizione sull'obbligo e il residuo del plafond. E una call per spiegarti cosa significa, in pratica, per le tue prossime mosse.
L'elenco completo e dettagliato degli aiuti dal Registro Nazionale Aiuti — date, importi nominali e netti, strumento, concedente — con la verifica del tuo obbligo di pubblicazione.
Quanto hai già utilizzato del tetto de minimis (300.000 euro) e quanto ti resta disponibile nell'arco dei tre anni. Per sapere, prima di muoverti, quanto margine hai ancora.
Ogni report include una call con un membro del team: ti spieghiamo la tua posizione sull'obbligo, il margine che ti resta e cosa conviene fare. È inclusa, non costa nulla.
La sanzione per chi non pubblica gli aiuti ricevuti è dell'1% degli importi, con un minimo di 2.000 euro. Ma non è questo il vero rischio. La legge prevede che, se non provvedi alla pubblicazione e al pagamento della sanzione entro 90 giorni dalla contestazione, tu debba restituire integralmente gli aiuti ricevuti.
Tradotto: una garanzia, un contributo, un credito d'imposta che avevi acquisito — e magari già speso — possono tornare a essere un debito. Per un adempimento che, fatto per tempo, costa pochissimo. È il tipo di rischio che non ha senso correre per distrazione.
Molti degli aiuti che ottieni — a partire dalle garanzie del Fondo per le PMI — rientrano nel regime "de minimis", che ha un tetto di 300.000 euro nell'arco di tre anni. Se sei vicino al limite senza saperlo, una nuova richiesta può essere ridotta o respinta; se invece hai ancora ampio margine, è un'informazione preziosa da giocarti.
Il nostro report ti dice esattamente a che punto sei: quanto hai usato, quanto ti resta. E se dal residuo emerge un'opportunità concreta — una nuova garanzia, un contributo, una misura agevolata a cui potresti accedere — possiamo attivare i professionisti della finanza agevolata della Rete Impresa Protetta, che affiancano AFB proprio su questo. Noi ti diciamo qual è lo spazio; la Rete ti aiuta a riempirlo.
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«Ma voi mi trovate i bandi e i contributi?»
No, e vogliamo essere chiari: AFB non fa finanza agevolata. Questo report serve a un'altra cosa — mettere in ordine gli aiuti che HAI GIÀ ricevuto, verificare che tu sia in regola con l'obbligo di pubblicazione, e dirti quanto margine ti resta. Se poi da quel margine nasce un'opportunità, ti mettiamo in contatto con i professionisti della Rete che se ne occupano.
«Non ci pensa già il mio commercialista?»
Può darsi. Ma l'obbligo ha regole non banali — cosa è coperto dal RNA, dove pubblicare, il criterio di cassa, le scadenze — e il calcolo del residuo de minimis richiede di leggere il Registro Nazionale Aiuti nel dettaglio. Il nostro report ti dà la certezza di dove sei, senza dare nulla per scontato.
«L'obbligo non era stato abolito?»
No. Una proposta in tal senso è circolata nel 2026, ma non è stata confermata: l'obbligo di trasparenza è pienamente in vigore. Chi ci ha contato e non ha pubblicato è esposto alla sanzione.
Sapere dove sei con gli aiuti si lega a come governi il resto del carico fiscale e degli obblighi. Se vuoi arrivare preparato invece che rincorrere le scadenze, l'Ottimizzazione Fiscale ti mostra le leve che puoi ancora attivare, e il Check-up contabile verifica che i tuoi conti — dove gli aiuti si riflettono — siano tenuti bene.
I pacchetti costano meno della somma dei singoli, e chi compra più prodotti carica i documenti una volta sola.
Gli obblighi in regola e le leve ancora attivabili: la compliance da un lato, le opportunità dall'altro. Arriva alla chiusura dell'anno senza sorprese su nessuno dei due fronti.
Richiedi una callLa posizione sull'obbligo di pubblicazione e la salute della tua contabilità, insieme. Perché gli aiuti che hai ricevuto si riflettono nei conti, e conviene controllarli nello stesso momento.
Richiedi una callIl quadro fiscale e contabile nella sua interezza: obblighi rispettati, leve attivate, conti verificati. Tutto quello che serve per arrivare a giugno senza rincorrere nulla.
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